Gyoza di verdure e tofu

Con i gyoza di verdure e tofu si può viaggiare fino in Giappone… almeno col gusto.

Paese che vai raviolo che trovi. Quando un ripieno saporito si fa coprire da un abbraccio caldo di pasta, è subito magia del gusto e gli abbracci, si sa, piacciono proprio a tutti. Insomma, cambiano nella forma e nella dimensione, nella farcitura e nel metodo di cottura.

Piacciono alla casalinga e allo chef stellato, al junk foodie e al salutista, al vegano ortodosso e al carnivoro omnifago, perché ognuno lo declina a suo gusto e non ne resta mai disatteso.

Tra i miei preferiti ci sono i gyoza giapponesi, cotti alla piastra o in padella, croccanti e fragranti da tuffare in una saporita salsa di soia o agrodolce. Per preparare l’impasto utilizzo gli ingredienti più semplici da trovare nei nostri supermercati, per cui mi inchino a mani giunte davanti agli appassionanti filologi di cultura giapponese e dico: gomen nasai!

Se non potete cimentarvi nel preparare la pasta, perché non sapete usare il matterello, perché non avete la macchinetta sfogliatrice o semplicemente non ne avete voglia, cercate nei negozi che vendono cibo giapponese i cerchi di pasta già pronti, solo da farcire (anche nei negozi di cibo cinese si possono trovare!).

Per il ripieno: dagli ingredienti preferiti a quelli svuota frigo, tutto è concesso, abbandonatevi al vostro istinto! Se vi piace la mia ricetta cercate un tofu morbido, che possa mescolarsi al composto solo usando una forchetta, non quella specie di spugna al gusto di cartone bagnato che si trova nei banchi della grande distribuzione.

Il tofu morbido lo trovate nei negozi di cibo orientale, sia fresco che a lunga conservazione ma anche nei negozi del biologico, nel banco frigo.

Se preferite un pasto più leggero, allora accontentatevi di una cottura al vapore; in 10-12 minuti i vostri gyoza saranno traslucidi e fumanti, pronti per il bagno nel tamari aromatizzato con sesamo e cipollotto fresco. Se siete veri golosi la cottura in padella fa per voi, i vostri gyoza con verdure e tofu saranno più robusti, di carattere e destinati a un ineluttabile immersione in una salsa di shoyu, aceto di riso e wasabi piccante.

Ingredienti per 35 gyoza circa

per la pasta:

300 g di farina 00
50 g di semola rimacinata
30 g di fecola di patate
1 cucchiaino di sale
220 g di acqua

per la farcitura:

1 melanzana
1 porro
250 g di funghi
1 cipollotto
2 spicchi di aglio
1 peperoncino
300 g di tofu al naturale
1 pezzetto di zenzero fresco
1 mazzetto di erba cipollina
Qb salsa di soia

Per prima cosa prepara la pasta impastando gli ingredienti nella planetaria. Ogni tipo di farina si comporta in modo differente dalle altre per cui aggiungi acqua o farina agli ingredienti al fine di ottenere una palla di impasto morbido, liscio e non appiccicoso. Avvolgi l’impasto in pellicola da cucina e lascialo a riposo.

Trita grossolanamente melanzana, porro, cipollotto e funghi. Mettili in una padella con poco olio. Aggiungi l’aglio, il peperoncino e lo zenzero grattugiato. Accendi una fiamma vivace e cuoci le verdure per circa 10 minuti. Spegni il fuoco, versa le verdure su un tagliere e tritale al coltello fino a ottenere un composto grossolano. Versa tutto in una ciotola e aggiungi il tofu e l’erba cipollina tritata. Mescola, aggiungi salsa di soia a tuo gusto per insaporire et voilà, il ripieno è pronto.

Stendi la pasta, non troppo sottile, e con un coppa-pasta ritaglia circa 35 cerchi di 10 cm di diametro. Farcisci tutti i gyoza col ripieno di verdure e tofu e sistemali su un vassoio infarinato.

Per cucinarli prepara una padella larga con il bordo non troppo alto. Versa due o tre cucchiai di olio sul fondo della padella. Adagia i gyoza sull’olio facendo a attenzione a non farli aderire troppo tra loro. Aggiungi un po’ di acqua fredda sul fondo della padella in modo che tutti i gyoza siano in ammollo per 1/3 della loro altezza. Copri con un coperchio e accendi una fiamma vivace. Cuoci fino a quando l’acqua non sarà del tutto evaporata. A questo punto alza il coperchio e muovi la padella, per fare rotolare i gyoza sotto sopra e rosolarne tutta la superficie.

Versali in un piatto da portata decorandoli con semi di sesamo nero e e rondelle di cipollato fresco. Accompagnali con una salsa a base di tamari, aceto e salsa agrodolce… TOH! MANGIA!