Le pozioni sonore di Venerus

Magica Musica è l’atteso debutto di Venerus, un viaggio a mente libera e ad occhi chiusi, in un universo onirico in cui la musica scorre come un flusso di coscienza senza freni inibitori.

È un momento particolare questo per Andrea Venerus, mentre parliamo l’album del suo inseparabile BFF Mace è al primo posto in classifica nei singoli e negli album con OBE, un lavoro in cui Venerus compare come coautore in quasi tutti i testi, e ad un passo dalla release di Magica Musica, il suo debutto.

“Dopo anni e anni a scrivere per altri e a fare collaborazioni in due settimane escono un botto di pezzi nostri!” C’è euforia nell’aria, un vortice di sensazioni, come quelle che compongono questo disco visionario, un viaggio nella psiche di Venerus che si è creato intorno un mondo come nessuno in Italia ha fatti prima.

È bello perdersi dentro Magica Musica, tra blues, jazz, cantato soul, rap, assoli di chitarra elettrica e pianoforte, campionamenti della natura, in un vortice sperimentali che destruttura la forma canzone come in un sogno distorto in cui l’elettronica fa da collante.

VENERUS
Venerus

Ciao Andrea come stai?

Tutto bene, grazie, sono a Roma a farmi un giro.

Finalmente hai pubblicato il tuo primo album!

Incredibile dopo tutto questo tempo a lavorare e scrivere con altri artisti, è giunto il mio momento. 

Per presentare Magica Musica hai realizzato un cortometraggio visionario: La Profezia, in cui interpreti diversi personaggi: un millennial annoiato davanti alla tv, una cartomante, un metallaro che sembra uscito dal film Il Corvo, una puttana e un homeless pazzo. Cosa hai in comune con tutti loro?

Interpretare dei personaggi ha sempre fatto parte del mio percorso, la mia passione per il trasformismo risale a quando avevo circa 6 anni quando mi sono travestito da Audrey Hepburn e sono andato nella portineria del mio palazzo con tanto di pennello nero in bocca che fungeva da sigaretta col bocchino, per simulare la famosa scena di Colazione da Tiffany. Mi è sempre piaciuto diventare altre cose. L’ho sempre fatto per divertirmi, ma col passare degli anni mi rendo conto che è una cifra stilistica che mi serve e che sta cominciando a permeare dentro la mia musica. Ho deciso che da questo disco in poi tirerò sempre più fuori questa mia parte. Ed è stato il personaggio del barbone cosmico a dar inizio a questo viaggio. 

Parlami di questa figura a cui è sbocciato un fiore sulla testa:

È una figura che nasce da punti di vista diversi: mi sono immaginato una sorta di personaggio che è sopravvissuto al passare dei secoli con oltre cinquecento anni di vita. Per questo gli ho messo in bocca delle cose che penso, ma che nessuno prenderà mai sul serio. 

Mi piace la figura del matto che però dice cose vere.

Mascherare quello che penso attraverso una persona che non viene presa sul serio. Per quanto riguarda gli altri personaggi in realtà, sono più che altro uno sfogo mio e di Cleopatria, il mio migliore amico che fa tutti i miei video, che mi aiuta nel lato creativo del mio progetto e che vedi anche al mio fianco nel teaser. Siamo entrambi appassionati di cinema, lui in particolare modo essendo regista. A novembre abbiamo passato il lockdown insieme guardando almeno quattro film al giorno. Il teaser è ispirato alle tante cose che abbiamo visto più che alle canzoni del disco. 

venerus
Venerus

Prima di rivelare l’artwork del disco, per rappresentarlo, hai creato una formula magica: cosa significa per te?

Negli ultimi anni mi sono appassionato alla magia, in particolar modo alla magia naturale e ho scoperto che la suastoria è piena di simboli e sigilli legati ai vari elementi della natura. Visto che nella mia testa il disco va a toccare queste corde, ho chiesto a Cleopatria di fare il sigillo del mio disco partendo dalla scritta “abracadabra” che è anch’essa una formula. Ad ogni modo ci siamo creati il corrispettivo di un sigillo magico, cosa che esiste da prima del Medioevo, dato che vorrei che il mio disco rompesse un po’ gli schemi della comunicazione, non voglio che sia tutto solo promo o pubblicità. Ho voluto diffondere una cosa più significativa per me, come una mia dimensione parallela. 

Ti svelo un segreto: abracadabra è stata una password che ho usato per molto tempo, mi ha sempre affascinato come parola.

Ma dai, che ridere!

Hai un forte legame col sogno ma mi chiedo: ricordarsi i sogni tutti i giorni non è stressante? Io non li ricordo quasi mai…

È una cosa che mi caratterizza moltissimo a livello psicologico, potrei dirti che mi piace ma il piacere è una cosa che lavora sull’inconscio, mentre il sogno lavora sul subconscio, quindi sono su due livelli diversi. 

Non so risponderti se mi piace sognare in modo così vivido e ricordarmi sempre tutto, ma è ciò che mi definisce e a cui sono molto legato. 

Però si, ci sono giorni in cui questa caratteristica mi crea non pochi problemi e mi tormenta, mentre altre volte mi apre la mente in un modo assurdo. Io mi ricordo i sogni di quando ero bambino per dirti di quanto tutto questo facciaparte di me. 

venerus magica musica artwork

Ho l’impressione che le canzoni di Magica Musica abbiano un approccio, permettimi la parola, più immediato rispetto ai tuo lavori precedenti, anche se sono in grado di sorprenderti, come abbiamo detto prima. Sei d’accordo o sono io che mi sono abituato al tuo modo di fare musica? 

Sai che sinceramente non so risponderti? Io sono consapevole della mia crescita e mi tengo d’occhio mentre cresco, quindi penso che quello che dici su certe canzoni sia condivisibile anche da me. Non prendo decisioni a priori perchè mi lascio sempre molto andare quando faccio musica. Calcola che questo disco è stato molto ragionato, nasce dopol’esperienza di due anni in tuor e con in testa lo stesso pensiero di suonarlo dal vivo, soprattutto parlando degli arrangiamenti. Ma quello che hai sentito non è frutto di una decisione conscia.

Come ti senti oggi che finalmente esce il tuo primo disco che ti sei sudato dopo anni di gavetta? 

Madonna se me lo sono sudato! La cosa più particolare è che in realtà mi sento tranquillo. Non sto dicendo che mi aspettavo degli attacchi di panico, anche perchè non sono il tipo, solo che l’uscita del disco è stata rimandata più volte.. doveva uscire a Maggio 2020.

Col senno di poi penso sia stata una fortuna che non sia uscito allora, anche perchè sono successe diverse cose importanti dopo. Ma allo stesso tempo il disco era già pronto con largo anticipo, una cosa che conoscendomi non sarebbe mai successa perchè sono uno che lavora fino all’ultimo secondo di tempo.

Avendo avuto dei mesi tra la fine della preparazione del disco e la sua uscita, mi ha permesso di staccarmene completamente in un modo del tutto salutare. Prima l’ho vissuto, poi la vita col mio disco è finita e adesso inizia la vita del mio disco con le altre persone e quando lo porterò in tour rinascerà ancora.

Sono contento, è come quando torni da un viaggio e pensi che ti ha portato tante cose positive, ne prendi consapevolezza e sei pronto a condividerlo. Certo dovessi fare un disco oggi sarebbe completamente diverso.

Non voglio farmi icomplimenti ma sento che c’è una bella energia e sento che sta per succedere qualcosa di bello. Una sensazione pre tempesta positiva.

magica musica
Venerus “Magica Musica” (Asian Fake)

Volevo chiederti una cosa legata alla tua immagine: prima mi hai detto che ti piace travestirti, e per me hai un immaginario molto bold nel contesto musicale italiano. Sei mai stato bullizzato per via del tuo look? 

Si, ma non in modo traumatizzante, non è stato qualcosa per cui sono stato male. Per fortuna! Ma questo mio trasformismo è nato anche con la consapevolezza di fregarmene del giudizio degli altri. Io so quello che voglio fare e come lo voglio farlo e questo è coinciso con la mia trasferta a 18 anni per Londra. E li, lo sai, puoi davvero fare quel cazzo che ti pare, senza essere giudicato. Vivere cinque anni lì mi ha fatto capire che il mondo è molto meglio delle stronzate che ti urlano dietro gli scemi. Non sono mai stato un timido, ma comunque questa esperienza mi ha dato coraggio e una volta rientrato in Italia non sono certo tornato sui miei passi, bensì ho continuato a camminare questo percorso. Più che bullizzato posso dirti che in Italia, fino a che non viene riconosciuto il tuo lavoro, non vieni considerato. 

Purtroppo nel nostro paese si ha il difetto di etichettare tutto, dunque finché una cosa non diventa grande come una casa non esiste, perchè gli italiani non sanno dove collocarla.

Ma la verità è che provo così tanto piacere intellettuale a sperimentare che non me ne frega niente del pensiero della gente. 

Per finire ti chiedo qual è l’ultimo album di cui ti sei innamorato:

Zebra di Arp, mi piace il suo essere astratto. È un album suonato con degli strumenti ma che quando lo ascolti sembra tu stia ascoltando i suoni della foresta perchè è privo di struttura. È così volante e sospeso che non riesci a capirne il genere. Io penso sia un mix tra jazz-ambient e suoni della natura. Stupendo!

Venerus