In mostra. Gli appuntamenti imperdibili dell’autunno

Minimalist / Maximalist — Le mostre che ci accompagneranno questo autunno. Dalle elaborate messe in scena di Paolo Ventura e Cindy Sherman all’immaginario schietto e immediato di Juergen Teller e Ren Hang.

A Prato. Jacopo Benassi
Jacopo Benassi, Prato, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci
Jacopo Benassi, Brutal Casual, 2020. In apertura,Blondie (Debbie Harry), 2009-10 © l’artista

La prima mostra personale di Jacopo Benassi in un museo. Il progetto parte dallo studio del fotografo – ricreato all’interno degli spazi espositivi – passando per la mostra vera e propria tra le sale del Centro Pecci, per arrivare infine nella città di Prato, dove la retrospettiva viene moltiplicata da un progetto site-specific di affissioni dislocate nello spazio urbano.

Jacopo Benassi. Vuoto
Prato — Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci
Fino al 1 Novembre 2020


A Torino. Paolo Ventura
Paolo Ventura, Camera, Torino
Paolo Ventura, Teatro Ruzzier (da G.R.Grazia Rivetuta) 2019. © l’artista

Da Camera, a Torino, va in scena «Carousel», un percorso all’interno dell’eclettica carriera di Paolo Ventura. In mostra alcune delle opere più suggestive degli ultimi quindici anni; non solo fotografia, ma anche disegni, modellini, scenografie, maschere e costumi teatrali. Più che una classica retrospettiva, una messa in scena di tutti i temi ricorrenti della sua poetica

Paolo Ventura. Carousel
Fino al 8 Dicembre 2020
Torino — Camera. Centro Italiano per la Fotografia


A Modena. Anime Manga
Anime Manga. Storie di maghette, calciatori e robottoni
Lalabel, ca. 1980. Courtesy Comune di Modena, Collezione Museo della Figurina – FMAV

Realizzata a partire dai materiali conservati dal Museo della Figurina, “Anime Manga” celebra la stagione dell’anime boom – dalla fine degli anni ‘70 lungo tutti gli ‘80 – in un viaggio nostalgico che mette assieme le suggestioni da trentenni nostalgici a riflessioni più strutturate sul rapporto tra anime, manga e le loro declinazioni editoriali.

Anime Manga. Storie di maghette, calciatori e robottoni
Fino al 10 Gennaio 2021
Modena — Fondazione Modena Arti Visive


A Milano. Ren Hang
Ren Hang Fondazione Sozzani, Milano
Ren Hang, 2015 Courtesy Stieglitz19 and The Estate of Ren Hang

Fotografie, video e libri a testimonianza del lavoro del compianto Ren Hang, scomparso nel 2017. Bellezza, ribellione, vulnerabilità e solitudine prendono corpo nelle immagini crude e sognanti del fotografi cinese: “Siamo nati nudi… Io fotografo solo le cose nella loro condizione più naturale”.

Ren Hang, photography
Fino al 29 Novembre 2020
Milano — Fondazione Sozzani


A Parigi. Cindy Sherman
Cindy Sherman alla Fondation Louis Vuitton
Cindy Sherman, Untitled 465, 2008. Courtesy l’artista / Metro Pictures, New York

Diva, clown, milf o Karen: tutti i volti di Cindy Sherman, o quasi. La Fondazione Louis Vuitton celebra il lavoro dell’artista americana con una retrospettiva che conta più di trecento opere e una anticipazione degli ultimi lavori.

Cindy Sherman à la Fondation Louis Vuitton
Fino al 3 Gennaio 2021
Parigi — Fondation Louis Vuitton


A Berlino. Juergen Teller
Juergen Teller e Araki, Galerie Grisebach, Berlino
Juergen Teller, Nuts No.20, London, 2020. © l’artista

Le immagini di Teller da ‘Leben und Tod’ — una riflessione sulla vita e la morte — diventano lo spunto per nuove immagini di Nobuyoshi Araki, che riflette il tema di fondo fotografando gli oggetti più significativi dell’infanzia del fotografo tedesco. In mostra anche la serie “If You Pay Attention”, di Juergen Teller con Dovile Drizyte.

“If You Pay Attention” — Fino al 7 Novembre 2020
“Araki Teller, Leben und Tod” — Fino al 24 Ottobre 2020
Berlino — Galerie Grisebach


A Zurigo.Paul Mpagi Sepuya
Paul Mpagi Sepuya, Galerie Peter Kilchmann, Zurigo
Paul Mpagi Sepuya, A Portrait (oX5A1469), 2017. © l’artista

Una personale del fotografo americano Paul Mpagi Sepuya che riflette sulle dinamiche del ritratto fotografico e sulle relazioni che questo innesta, da una parte e dall’altra dell’obiettivo. Amici, artisti e modelli si scambiano il ruolo di fotografo e modello, in un gioco di tende e specchi che metten in risalto le affinità tra “dark room” e “darkroom”.

Paul Mpagi Sepuya
Fino al 17 Ottobre 2020
Zurigo — Galerie Peter Kilchmann