[Explicit] My hump, my hump, my hump

Martin Bedolla è un giovane illustratore di Grand Rapids, Michigan, con molte passioni: la musica, la moda, gli uomini e… i fondoschiena di tutte le fogge e dimensioni. Ci siamo lasciati conquistare dai suoi disegni a matita che – in un continuo sbalzo d’umore, sanno essere estreamemnte fragili o estremamente erotici. Abbiamo parlato di arte, di social, di Enrique Iglesias… e di quale possa definirsi il culo ideale.

Quando hai deciso di focalizzare l’attenzione dei tuoi lavori sul corpo maschile?
Son sempre stato affascinato dal corpo umano e dall’erotismo, ma il mio interesse verso il nudo maschile è iniziato circa 5 anni fa. Inizialmente era soltanto un modo per disegnare dei ragazzi col sedere al vento e farsi una risata, ma in molti cominciarono a incoraggiarmi e allora ho cominciato a prendere la cosa più seriamente. Ho iniziato a vedere la mia arte in maniera diversa e a far sì che riflettesse esperienze e interessi personali. E in men che non si dica… ti ritrovi a disegnare sederi a destra e a manca!

Quali sono le tue fonti di ispirazione principali?
La musica, la moda e il sesso, tre cose che spesso si sovrappongono e incrociano. Di solito inizio a lavorare lasciandomi ispirare da una canzone, una campagna su una rivista di moda o, perchè no, semplicemente del porno. Guardo anche il lavoro di altri artisti, è un modo di rimanere concentrato, ispirato e creare una forma produttiva e positiva di competizione. Alcuni artisti che amo particolarmente sono Stephen McDermottLuis Bolivar, e Audrey Kawasaki.

Solitamente tendi a lavorare sul piccolo formato. È una scelta collegata al tuo tipo di lavoro?
Ho sempre avuto un’indole solitaria, e da ragazzo amavo disegnare per conto mio su piccoli album. Credo che crescendo questa cosa sia rimasta: mi piace disegnare in piccolo, in un certo senso sembra che il processo rimanga più intimo. In passato ho anche provato delle tele più grandi, ma è un po’ strano per me, e non mi sento a mio agio, quindi alla fine torno su dimensioni più ridotte. Ma chissà, magari in futuro proverò ancora…

Parliamo invece di… culi. Non tutti i fondoschiena sono uguali, e in quanto artista avrai sicuramente un certo occhio a riguardo… Quali sono i tuoi preferiti da disegnare?
Beh, naturalmente! I culi sono una cosa fantastica. Hanno quella rara dote di apparire allo stesso tempo buffi e sexy. I miei preferiti sono rotondi, soffici e con un accenno di peluria. Poco importano dimensione e consistenza, l’importante è che ci sia del pelo… del resto, bisogna pur aggiunger un po’ di texture, no?

Si parla molto di come Instagram stia valutando l’ipotesi di togliere il conteggio dei like per stimolare un rapporto più sano con le immagini e togliere l’ansia da prestazione. Tu hai più di 50mila follower: com’è il tuo rapporto con i social?
Quando ho iniziato, postare sui social per me era giusto un modo divertente di condividere il mio lavoro e vedere cosa ne pensava la gente. Ma pian piano mi son reso conto che cominciavo a dare priorità solo a quello che piaceva. Diciamo che negli anni ho imparato dai miei errori: non è molto salutare concentrarsi sui like, la cosa mi dava ansia. Adesso invece cerco di postare solo quello che mi piace, spesso non ottengo chissà quale feedback, ma va bene così. L’unico problema attualmente è trovare il giusto equilibrio tra vita sociale, lavoro e attività artistica: su quel tipo di equilibrio sono ancora un po’ indietro.

A volte i ragazzi dei tuoi disegni sono fragili e tristi, altri hanno pieno controllo della propria sessualità. In che modo il tuo umore va a influenzare quello che disegnerai?
L’umore ha un ruolo molto importante nel modo in cui disegno i ragazzi e sul tipo di atmosfera che viene fuori e sono molto influenzato anche dal tipo di musica che ascolto mentre disegno. Diciamo che è un continuo altalenare di sexy e triste. Ad esempio, di natura sono una persona autoritaria ma ho un debole per gli occhi tristi e le gote rosse, è qualcosa che ritorna spesso nei mie disegni. Di recente invece ho un debole per le piante, vedrai che cominceranno ad apparire spesso nei miei lavori!

Se avessi la possibilità di poter scegliere liberamente un modello – reale o di fantasia – per una sessione privata di ritratti, chi sceglieresti?
Beh se avessi carta bianca opterei per Enrique Iglesias… O Maluma. O ancora Sean O’Pry, Nyle DiMarco… ti prego non farmi scegliere!

Quali sono i tuoi progetti e obiettivi per il futuro?
Voglio uscire dalla mia confort zone e imparare cose nuove. Fare una nuova serie di dipinti ad olio, produrre una fanzine, e partecipare ad un paio di mostre. Ma soprattutto, voglio essere felice, focalizzarmi su me stesso e tenere alto il morale. Sono assolutamente certo che se ti prendi davvero cura di te, puoi aspettarti soltanto il meglio dalla vita!

@martinbedolla