[Explicit] I corpi nudi che Sebastian Gherrë e i corpi pubblica sul suo sito web gag-ball.com

Questa galleria virtuale mette in mostra raccolte come “I love you mommy and forgive me, but I have a daddy complex” che consiste in un centinaio d’immagini di giovani amanti, marchette (i taxi-boys come li chiama lui) e prostitute reali che acconsento a farsi fotografare per qualche soldo facile. La sensazione che si ha osservando le sue fotografie è quella che si potrebbe avere se un giorno a casa di un amico, trovaste per caso un mazzetto di Polaroid con scene private di qualsiasi gusto sessuale.

Lo stesso sito funziona così, è lì per tutti coloro che c’inciampano. Nato dopo la delusione per il suo primo grande amore infranto, Sebastian inizia ad andare a letto con tanti ragazzi diversi che in qualche modo vuole ricordare per sempre fotografandoli e offrendo a tutti noi il modo di poter sbirciare liberamente nel suo cassetto di fotografie private.

Mi racconti come è iniziato tutto?

Un giorno del 2009, quando è finita la mia storia d’amore più lunga con il mio primo ragazzo che era un figlio di puttana. Quel giorno ho preso la mia Polaroid e sono andato a casa di un ragazzo che ho incontrato in una gay sex chat. Ricordo di essere entrato nella doccia chiedendogli se potevo prendere la mia Polariod e ricordare quel momento per sempre. È stato come iniziare una nuova vita per me.

Mi dici come ti è venuta in mente la tua serie di Polaroids “I love you mommy and forgive me, but I have a daddy complex”?

Un giorno alcuni amici sono venuti a cena a casa mia e mi è hanno detto: “Sebastian per favore facci vedere le tue Polaroid!” Dissi: “No – no – no!” Non volevo sentirmi dire che sono come un padre malvagio, con tutti i miei amanti ho sempre avuto come un complesso paterno! Così due mesi dopo ho deciso di realizzare la serie “I Love You Mommy…” e in pochi giorni dalla sua messa on-line la mia email era piena di messaggi di ragazzi carini che volevano essere inseriti nella mia serie di Polaroid.

Sono davvero documentazione delle tue scappatelle sessuali?

Sì, certo, è pura realtà! Ogni fotografia non è mai stata pensata, ogni volta che esco di casa metto la macchina fotografica nella borsa e trovo sempre bei ragazzi, talvolta amanti che s’incontrano nei bagni dei centri commerciali, o qualche marchetta a basso prezzo che è disposta a farsi fotografare mentre fa sesso con un altro amico in casa mia.

Ma quindi tutte le persone nelle tue foto sanno che stanno per finire nella tua galleria?

Io non lo so! Tutti sanno chi sono io, lo sanno tutti, prima o poi sarai nel mio progetto, quando si dorme con me vai a letto anche con GAG-BALL.

Mi piacciono le tue foto perchè non hanno pretese, così come il tuo sito sono divertenti. Ritieni le tue immagini una sorta di vendetta artistica?

Oh grazie! Sono lusingato dalle tue parole gentili. 

Penso che sia una vendetta contro il mio passato, la mia vecchia vita sessuale, penso che sia un modo per mostrare la realtà, la sessualità dei giovani nel mio paese. Il Cile è un paese molto conservatore e penso che non avrei mai potuto creare qualcosa che fosse dentro gli standard della tecnica tradizionale, sono sempre stato il bambino problematico, la pecora nera della famiglia, il bambino isterico che non ha mai avuto amici e fin da giovane volevo sempre toccare tutti i ragazzi. Penso che sia la vendetta alla mia infanzia.

Non credo che le tue immagini siano prettamente pornografiche, sembrano più degli scatti privati come quelli che le persone tendono a farsi nella propria initmità. Ciò nonostante credo che una galleria d’arte non li esporrebbe tanto facilmente. Ho ragione?

Sì. È un grosso problema per me, nessuna galleria mi lascia esporre le mie fotografie, per questo motivo ho creato questa galleria virtuale. L’idea della GAG – BALL Gallery è che è la mia galleria d’arte e metto in mostra quello che mi piace, quando e come voglio. In più la gente può vedere le mie foto da qualsiasi parte del mondo, sia in Italia che a Berlino! Se ho qualcosa da dire alle gallerie del mio paese, sarebbe qualcosa come: FUCK YOU VERY MUCH!

Della linea sottile che dicono esista tra arte e pornografia che ne pensi?

Non ci credo. La pornografia è molto ben pensata a livello di business per un determinato cliente o pubblico, che potrebbe comprare il video. Con le mie fotografie invece cerco solo di fare quello che provoca piacere personale a me stesso e basta. Ho sempre pensato solo a me stesso e non a qualcun altro. Se ti piace quello che sto facendo bene. La GAG – BALL Gallery è per me.

Quando eri un bambino eri timido? 

Da bambino mi piaceva masturbarmi con i miei cugini o compagni di classe, avevo molta pornografia in casa che era dei miei fratelli maggiori o dei miei genitori. Avevo un amico di nome Carlos che veniva sempre a casa mia e ci masturbavamo insieme. Ricordo che una volta abbiamo fatto delle foto con una macchina fotografica di mio fratello, ma non ho mai sviluppato quel rullino. Penso che quelle foto siano in attesa di vedere la luce. Ricordo che una volta avevo invitato alcuni dei miei compagni di scuola a nuotare in piscina, ero molto giocoso, avevo circa 12 anni. Nuotavo nudo, così ho detto agli altri che dovevano farlo anche loro, mi ricordo che ho fatto sesso orale ad uno di loro, il giorno dopo lo sapeva tutta la scuola, fu così che mio padre scoprì che ero gay e non avrei più potuto andare in quella scuola…ah,ah,ah!

Il sesso per te significa?

Equilibrio, compiacenza, egoismo, vittoria e perfezione.

Pensi che il vero amore esista davvero?

No! Siamo troppo egoisti.

Qual è il tuo motto?

Hey tommy-boy. Eat your candy-skull!

Qual’è l’oggetto preferito che tieni in camera?

La scatola dove tengo i miei vinili, sono un amante della musica. Posso dire anche il mio letto?

Come no! Puoi dire quello che vuoi. Qual’è il tuo peggior vizio?

Mangiare il mio sperma proprio quando mi masturbo, lo so che suona strano, ma mi piace molto. Mamma perdonami!